La protesi dell’anca con tecnica mini-invasiva

Risparmio di tessuti e rapido recupero funzionale

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Affrontare un intervento di protesi dell’anca tradizionale o con tecnica mini-invasiva non è una decisione facile da prendere. Necessita di un’informazione e preparazione completa da parte di un chirurgo esperto, uno specialista nel campo della tecnica di chirurgia protesica più avanzata: la tecnica mini-invasiva.

La protesi dell’anca con tecnica mini-invasiva non deve essere assolutamente confusa con la chirurgia protesica tradizionale.

È una decisione molto importante ed è giusto prenderla insieme al medico chirurgo ortopedico, uno specialista di cui fidarsi, in grado di seguire il paziente dall’inizio alla fine di un percorso (il Fast Track) più facile e meno traumatico di ciò che si immagina per risolvere la coxartrosi invalidante.

Perchè usare la chirurgia mini-invasiva per l’impianto della protesi?

Utilizzando la tecnica mini-invasiva per l’impianto della protesi, si salvaguardano i tessuti molli periarticolari, si ricostruisce la capsula articolare e si riduce l’incisione cutanea a 7-8 cm.

Tale procedura permette un più rapido recupero funzionale, consentendo al paziente di tornare a fare le scale entro 3-5 giorni dall’intervento, e di abbandonare i bastoni entro 2-3 settimane.

Protesi d’anca mini-invasiva – Differenze fra accesso anteriore e laterale

PROTESI ANCA MINI-INVASIVA ACCESSO PER VIA ANTERIORE:

Posizione: Paziente in posizione supina.

Accesso: I muscoli vengono separati e non sezionati.

Svantaggi:
1. Nella protesi d’anca mini-invasiva con accesso anteriore vi è l’asportazione della capsula articolare, maggior perdita di sangue anche se i muscoli vengono separati.
2. La separazione e non la sezione dei muscoli, non necessariamente comporta un minor sanguinamento, in quanto la visuale di tutta l’articolazione rispetto all’accesso laterale è minore.
3. Questo comporta una maggiore trazione a livello muscolare con conseguente e maggior ematoma chirurgico.
4. Possibilità di ematoma post chirurgico maggiore.

PROTESI ANCA MINI-INVASIVA ACCESSO PER VIA LATERALE:

Posizione: Il paziente sempre supino.

Accesso: Incisione paratrocanterica.
Minima sezione del ventaglio gluteo (medio e piccolo gluteo).

Vantaggi:
1. Conservazione della capsula articolare (fatta solo da pochi specialisti)
2. Minor sanguinamento rispetto all’accesso per via anteriore
3. Migliore visuale dell’articolazione (acetabolo)

Recupero funzionale: Precoce verticalizzazione e deambulazione del paziente (il giorno stesso dell’intervento).

PROTESI ANCA MINI-INVASIVA ACCESSO PER VIA POSTERIORE:

Posizione: Il paziente è in decubito laterale.

Accesso: Incisione degli extra rotatori.

CONCLUSIONE:

È importante sapere che la via anteriore non è assolutamente indicata in alcuni pazienti (esiti di displasia congenita dell’anca o patologie post-infettive, esiti post-traumatici come le fratture, pazienti in sovrappeso, revisioni di protesi).
Ovviamente l’esperienza del chirurgo è in ogni caso fondamentale.

La protesi dell’anca con tecnica mini-invasiva – Domande frequenti sull’intervento FAQ

1_ Cos’è un intervento di protesi d’anca?

L’intervento di protesi d’anca o artroprotesi d’anca, è un intervento chirurgico che sostituisce in toto l’articolazione danneggiata con un protesi articolare.

L’atto chirurgico consiste inizialmente nell’incisione della cute e delle parti molli fino a giungere alla componente ossea che viene preparata sia a livello cotiloideo che femorale per l’applicazione della protesi.

Una volta applicata la protesi, si procede alla ricostruzione della capsula, dei tendini e delle parti molli, fino alla sutura cutanea che decreta il termine dell’intervento stesso. LEGGI L’APPROFONDIMENTO

2_ Quando si interviene? 

Si interviene quando il paziente accusa dolore, limitazione del movimento e quadro radiografico compromesso. LEGGI L’APPROFONDIMENTO

3_ Che cos’è una protesi dell’anca?

Trattasi di protesi in metallo (attualmente in titanio) rivestire da un film di idrossiaapatite (osso sintetico), che si integra con l’osso ospitante.

L’accoppiamento ceramica/ceramica comporta un’usura minore rispetto agli altri accoppiamenti (ceramica/polietilene, metallo/metallo, metallo/polietilene).

4_ Cos’è la tecnica “Mini-invasiva per la protesi dell’anca?

Trattasi di tecnica di risparmio dei tessuti che comporta un taglio di non più di 8 cm ed una sezione minima dei muscoli medio e piccolo gluteo che vengono reinseriti alla fine dell’intervento ed un risparmio della capsula articolare (membrana che avvolge la testa ed il collo femorale) e che consente una ripresa più rapida nel post-operatorio.

5_ Quali sono i vantaggi della tecnica Mini-invasiva?

Il principale vantaggio della operazione di protesi d’anca con tecnica mini-invasiva è che si può iniziare a fare fisioterapia il giorno dopo l’intervento.

6_ L’intervento di protesi d’anca con tecnica Mini-invasiva ha controindicazioni?

No

7_ L’intervento di protesi d’anca con tecnica Mini-invasiva è tossica?

No

8_ Da cosa posso capire di aver bisogno di un intervento di protesi, da quali sintomi?

La sintomatologia più comune comprende dolore, limitazione del movimento e quadro radiografico compromesso.

9_ Mi è stata diagnosticata la necessità d’intervento, è meglio ottenere una seconda opinione?

Si, una seconda opinione è sempre consigliabile.

10_ È vero che la protesi d’anca non risolve la Trocanterite (Borsite trocanterica)?

È vero, la protesi d’anca non risolve la Trocanterite.

11_ Qual’è il paziente “modello”, qual’è l’età media o il raggio d’età?

Non esiste un paziente modello, se c’è dolore e limitazione del movimento anche a 20 anni (esiti displasia, Perthes ecc..) si può eseguire l’intervento.

12_ Quali possono essere patologie pregresse che potrebbero ostacolare o impedire l’intervento?

Nessuna se non l’età avanzata (85/90 anni) causa anestesia.

13_ L’intervento è fatto in anestesia locale o generale?

Spinale e generale a seconda del consiglio anestesista/paziente.

14_ Come posso prepararmi per l’intervento?

Ginnastica.

15_ Quanti giorni di permesso dovrei chiedere al lavoro?

30 giorni circa per effettuare il primo controllo in ambulatorio.

16_ Quanto può durare l’intervento?

L’intervento di protesi d’anca ha una durata di 60 minuti circa.

.17_ Cosa succede prima e durante l’intervento?

Nulla.

18_ Quali sono i possibili rischi post-operatori?

Infezione, TVP (Tromosi Venosa Profonda), TEP (Trombo Embolia Polmonare), lussazione dell’impianto.

19_ Devo stare in ospedale a lungo (Quando posso essere dimesso)?

La degenza prevista in ospedale è di 3/5 gg grazie al percorso riabilitativo post-opertaorio Fast-Track. VEDI VIDEO

20_ Qual’è il tempo e la modalità di ripresa?

21 giorni dopo l’intervento di protesi d’anca si abbandonano progressivamente entrambe le stampelle, previo controllo clinico-radiografico. Si associa cyclette, ginnastica in acqua.

21_ Per quanto tempo è normale avere dolore?

Non appena si cicatrizzano i muscoli 20/30 giorni.

.22_ Cosa può succedere a casa dopo l’operazione?

Vd sopra.

23_ Quali sono i segni di una possibile infezione?

Febbre, rossore ed edema pericicatriziale (della ferita chirurgica).

24_ Devo assumere particolari farmaci una volta dimesso?

FANS (Farmaci Antidolorifici Non Steroidei) e terapia antitromboembolica.

25_ Dopo quanto tempo posso camminare senza ausili?

21 giorni circa dopo l’intervento di protesi d’anca è possibile abbandonare entrambe le stampelle. Da valutare caso per caso.

26_ Dopo un intervento di artroprotesi d’anca è normale avere gonfiore al ginocchio o alla caviglia o al piede?

Si, è normale. Questo avviene perché non appoggiando per un po’ di tempo l’arto operato, non si fa funzionare la pompa muscolare ed il sangue fatica a refluire causando ristagno, edema e gonfiore.

27_ Quali sono gli eventuali altri sintomi collaterali post-intervento?

Nessuno.

28_ Devo avere cura del bendaggio, vi sono punti da togliere?

Non sono presenti bendaggi, i punti vanno invece tolti a cicatrizzazione avvenuta (15-21 giorni circa dall’intervento).

29_ Dopo quanto tempo posso lavarmi?

Subito, coprendo la cicatrice.

30_ Quando posso rientrare al lavoro?

Dipende dall’attività lavorativa (se sedentaria o meno).

Solitamente dopo il primo controllo controllo ambulatoriale (30 gg dopo l’intervento).

31_ Quale tipo di riabilitazione è consigliata dopo un intervento di protesi d’anca?

Ginnastica attiva secondo lo schema consigliato alle dimissioni, cyclette, ginnastica in acqua e ginnastica posturale.

32_ Quali esercizi post-operazione si possono eseguire in autonomia?

Tutti.

33_ Quale potrebbe essere il tempo necessario per un totale recupero?

Il tempo necessario per il totale recupero dopo un’operazione di artroprotesi d’anca è soggettivo.

Più si aspetta a sopporsi all’intevento, maggiore sarà il deterioramento dell’articolazione e più lungo sarà il percorso riabilitativo post-operatorio.

34_ Come si può intervenire se il dolore persiste?

FANS, consigliato colloquio col chirurgo.

35_ È possibile che persista una zoppia anche dopo l’intervento di protesi dell’anca?

Si è possibile se, a causa di una lunga attesa per l’intervento, l’articolazione ha subito un danno tale per cui la ripresa funzionale post-operatoria è ovviamente più difficoltosa, con conseguente lieve persistenza di zoppia.

36_ In seguito ad un intervento di protesi d’anca sono previsti un particolare stile di vita, particolari accorgimenti o cure a lungo periodo?

Bisogna sempre tener presente che si è portatori di una protesi d’anca.

37_ L’intervento può cambiare le mie abitudini, le mie capacità di viaggiare?

No

38_ Vi sono restrizioni al movimento fisico, temporanee o permanenti?

No

39_ È consigliata una particolare dieta dopo l’intervento di artroprotesi d’anca?

No, è consigliato non riprendere peso o perderlo.

40_ Quando si può riprendere l’attività sessuale?

Subito non appena il muscolo si è cicatrizzato.

41_ Il fumo o l’alcol possono interferire?

No

42_ Quali sport si possono intraprendere una volta recuperato?

Tutti gli sport, con le giuste precauzioni.

43_ Rimarranno cicatrici visibili dopo l’intervento di protesi d’anca?

No

44_ È vero che la protesi dell’anca può produrre rumore?

No

45_ È successo che sia stato necessario ripetere l’intervento?

Si è molto raro, ma può capitare in minima percentuale. LEGGI L’APPROFONDIMENTO

46_ Come può fallire un impianto protesico?

Infezione, rottura della protesi, ecc. LEGGI L’APPROFONDIMENTO

47_ La protesi d’anca viene revisionata o rimpiazzata?

LEGGI L’APPROFONDIMENTO

48_ Il titanio presente nelle protesi può provocare reazioni? La ceramica?

No, ne il titanio ne la ceramica.

49_ Quali sono le procedure e i tempi di follow-up?

30 giorni dopo l’intervento, 3 mesi, 6 mesi, 1 anno.

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