L’articolazione del ginocchio è di fondamentale importanza: qualsiasi atto della vita quotidiana necessita di un ginocchio in buono stato di salute.

Al contrario un ginocchio “malato” è gravemente invalidante poiché a causa del dolore e/o della rigidità anche piccoli gesti come salire e scendere le scale, raccogliere oggetti da terra, alzarsi da una sedia… possono diventare insopportabili.

Nella pratica ortopedica è sempre più frequente la necessità di applicare una protesi al ginocchio sia per l’aumento dell’età media che inevitabilmente è collegato alla comparsa di artrosi, sia perché anche i pazienti non ancora “anziani” con un importante danno all’articolazione del ginocchio, desiderano risolvere la propria menomazione.

L’atto chirurgico di sostituzione dell’articolazione del ginocchio con una protesi può risolvere completamente il problema ridando al paziente una buona qualità di vita.

Fisiologia del ginocchio

In condizione di normalità il ginocchio ha la funzione di garantire la deambulazione e i movimenti della gamba rispetto alla coscia.
L'articolazione del ginocchio ha la funzione di garantire la deambulazione e i movimenti della gamba rispetto alla coscia
L'articolazione del ginocchio: i movimenti concessi sono la flesso-estensione (da 0° a 120°) e le rotazioni: tali movimenti permettono di camminare, sedersi, accovacciarsi, inginocchiarsi, rialzarsi

I movimenti concessi sono la flessoestensione (da 0° a 120°) e le rotazioni: tali movimenti permettono di camminare, sedersi, accovacciarsi, inginocchiarsi, rialzarsi…

Essi permettono inoltre di “sopportare” i carichi che si generano durante l’attività sportiva (calcio, salto in alto, paracadutismo, sci…) o durante l’attività lavorativa (trasporto pesi…).

Anatomia del ginocchio

Il ginocchio è un’articolazione complessa sia dal punto di vista anatomico che funzionale ed è costituita da 3 componenti ossee rivestite di cartilagine (femore distale, tibia prossimale e faccia posteriore della rotula) che si articolano tra loro formando due articolazioni distinte: femoro-tibiale e femoro-rotulea le quali cooperano nella funzionalità del ginocchio.

L’articolazione del ginocchio è contenuta da una capsula fibrosa rivestita al suo interno da una membrana sinoviale.

In condizioni di normalità essa secerne una piccola quantità di liquido che provvede al nutrimento della cartilagine e alla lubrificazione dell’articolazione, in caso di traumi importanti o di degenerazione artrosica la membrana sinoviale può produrre liquido che “rigonfia” il ginocchio (versamento endoarticolare).

Le strutture legamentose sono costituite dai legamenti collaterale interno ed esterno che sostengono e limitano i movimenti di lateralità del ginocchio, e dai legamenti crociati anteriore e posteriore che si trovano al centro dell’articolazione stessa e che garantiscono un sostegno al ginocchio, impedendone l’eccessivo piegamento (flessione) e raddrizzamento (estensione).

La rottura di tali legamenti rende instabile il ginocchio e lo espongono sia a subire più facilmente ulteriori traumi sia all’usura delle componenti articolari con comparsa precoce dell’artrosi.

Il ginocchio è un’articolazione complessa sia dal punto di vista anatomico che funzionale ed è costituita da 3 componenti ossee rivestite di cartilagine (femore distale, tibia prossimale e faccia posteriore della rotula) che si articolano tra loro formando due articolazioni distinte: femoro-tibiale e femoro-rotulea le quali cooperano nella funzionalità del ginocchio.

L’articolazione del ginocchio è contenuta da una capsula fibrosa rivestita al suo interno da una membrana sinoviale.

In condizioni di normalità essa secerne una piccola quantità di liquido che provvede al nutrimento della cartilagine e alla lubrificazione dell’articolazione, in caso di traumi importanti o di degenerazione artrosica la membrana sinoviale può produrre liquido che “rigonfia” il ginocchio (versamento endoarticolare).

Le strutture legamentose sono costituite dai legamenti collaterale interno ed esterno che sostengono e limitano i movimenti di lateralità del ginocchio, e dai legamenti crociati anteriore e posteriore che si trovano al centro dell’articolazione stessa e che garantiscono un sostegno al ginocchio, impedendone l’eccessivo piegamento (flessione) e raddrizzamento (estensione).

La rottura di tali legamenti rende instabile il ginocchio e lo espongono sia a subire più facilmente ulteriori traumi sia all’usura delle componenti articolari con comparsa precoce dell’artrosi.

Le strutture legamentose sono costituite dai legamenti collaterale interno ed esterno che sostengono e limitano i movimenti di lateralità del ginocchio, e dai legamenti crociati anteriore e posteriore che si trovano al centro dell’articolazione stessa e che garantiscono un sostegno al ginocchio, impedendone l’eccessivo piegamento (flessione) e raddrizzamento (estensione).

Tra il femore distale e la tibia prossimale sono presenti due semilune fibrocartilaginee (menischi), la cui funzione è quella di aumentare la congruenza articolare durante i movimenti di flesso-estensione e rotazione del ginocchio svolgendo un ruolo simile ad un “cuscinetto ammortizzatore”.

I muscoli permettono al ginocchio di muoversi assecondando tutte le attività della vita quotidiana (sedersi, camminare, salire le scale).

Tali muscoli si inseriscono sull’osso attraverso i tendini.

In particolare nel ginocchio si riconosce un importantissimo tendine (tendine quadricipitale) che riunisce i muscoli della regione anteriore della coscia, raggiunge la rotula inglobandola e si attacca alla tibia prossimale (tendine rotuleo) formando l’apparato estensore del ginocchio senza il quale non saremmo in grado di mantenere una posizione eretta o di camminare.