Più di 2.000 interventi di chirurgia mini-invasiva di artroprotesi d’anca

Più di 450 interventi di revisione di artroprotesi d’anca

L’artroprotesi d’anca

A cosa serve l’intervento

Varie cause, traumatiche o legate a situazioni patologiche come artrosi, artriti, displasia congenita o trattamenti radioterapici possono portare ad un deterioramento delle cartilagini della testa del femore o della sua sede nell’osso del bacino.

Quando questo succede si può provare dolore, più o meno intenso a seconda della gravità della lesione, ed avere difficoltà a camminare o a compiere semplici operazioni come mettere le calze o tagliarsi le unghie dei piedi.

Nel momento in cui la situazione diventa tale da compromettere l’autonomia e la serenità di una persona, è opportuno valutare un intervento di artroprotesi. Lo scopo di questa operazione chirurgica è la sostituzione delle ossa e delle cartilagini compromesse con protesi artificiali, in titanio e ceramica, in modo da risolvere il dolore e ripristinare la funzionalità dell’articolazione.

Perché la chirurgia mini-invasiva

Utilizzando la tecnica mininvasiva per l’impianto della protesi, si salvaguardano i tessuti molli periarticolari, si ricostruisce la capsula articolare e si riduce l’incisione cutanea a 7-8 cm.

Tale procedura permette un più rapido recupero funzionale, consentendo al paziente di tornare a fare le scale entro 3-5 giorni dall’intervento, e di abbandonare i bastoni entro 2-3 settimane.

L’intervento di revisione

A volte, dopo l’intervento di sostituzione dell’articolazione dell’anca con una protesi, possono svilupparsi delle complicazioni. Le cause possono essere diverse: una infezione, l’usura della protesi, una eccessiva debolezza dell’osso che ospita la protesi o un evento traumatico, un incidente.

Qualora dovesse verificarsi uno dei suddetti eventi, diventa necessario eseguire un intervento di revisione per sostituire la protesi danneggiata o, in caso di infezione, per espiantare la protesi e permettere la guarigione dei tessuti interessati.

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La mia carriera in pillole

Dalla Laurea al Diploma di Specializzazione, l’inizio della mia attività e l’impegno attuale.

1989 – Laurea in medicina e chirurgia

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna: “La metodica di Ilizarov applicata alle fratture e pseudoartrosi post-traumatiche di gambe”. Relatore prof. A. Giunti.

1994 – Diploma di Specialista

Diploma di Specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università degli Studi di Bologna. Tesi dal titolo: “Profilassi antibiotica, antitromboembolica e tecniche di risparmio sangue nell’intervento di artroprotesi d’anca”. Relatore prof. A. Giunti.

Gli inizi

Consultant presso l’Ospedale St.Helier di Londra, eseguendo interventi chirurgici di artroprotesi totale d’anca, di ginocchio. Attività di ricerca scientifica in relazione alla implantologia protesica articolare presso il Reparto di Ortopedia diretto dal Dr. Richard Eddy Field

Attualmente

Incarico di Alta Specializzazione nella Chirurgia Mini-invasiva della Protesi di Anca presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, con più di 2.000 interventi di protesi primarie e più di 450 revisioni di protesi all’attivo.