L’articolazione dell’anca

Fisiologia dell’anca

In condizione di normalità la testa del femore è un segmento di sfera perfettamente contenuto nell’acetabolo (cavità emisferica dell’osso iliaco del bacino).
Articolazione dell'anca: struttura testa del femore

Articolazione dell’anca in condizioni normali

L’anca è quindi in grado di muoversi sui vari piani secondo gli schemi qui riportati.
Movimenti anca. Schema movimenti articolazione dell'anca
Movimenti anca: extrarotazione e intrarotazione. Schema movimenti articolazione anca

L’articolazione dell’anca in situazione patologica

Il deterioramento della cartilagine della testa del femore e/o dell’acetabolo, può essere classificato come segue:

  1. Artrosi primitiva, insorta senza una causa apparente.
  2. Artrosi secondaria, causata da:
    1. Pregressa frattura o lussazione dell’anca;
    2. Displasia congenita dell’anca;
    3. Esiti di osteocondrite epifisaria (Morbo di Perthes);
    4. Esiti di epifisiolisi…
  3. Artrite infiammatoria: settica. tubercolare….
  4. Artrite reumatica: artrite reumatoide. spondiloartrite anchilopoietica, lupus eritematoso.
  5. Necrosi della testa del femore.
    1. Idiopatica, cioè senza causa apparente;
    2. Esito di frattura-lussazione dell’anca;
    3. Esito di frattura del collo del femore;
    4. Causata da trattamento radioterapico eseguito per neoplasie di organi limitrofi;
    5. Causata dall’assunzione prolungata e ad alte dosi di farmaci quali il cortisone;
    6. Causata da epatopatia alcolica;
    7. Malattia dei cassoni (sommozzatori);
    8. Etc…
fasi deterioramento articolazione anca

Progressivo deterioramento dell’articolazione dell’anca

Quando le superfici articolari diventano irregolari, inizia la sintomatologia clinica, che per l’anca si manifesta con dolori, diminuzione dell’escursione articolare e difficoltà deambulatorie.

Camminare diventa problematico e doloroso; piccole necessita quotidiane quali mettersi le calze o tagliarsi le unghie dei piedi possono risultare difficili o addirittura impossibili.

Progredendo il quadro degenerativo compare una grave limitazione funzionale: l’arto, anche a riposo, appare atteggiato in flessione, adduzione
ed extrarotazione, il dolore e la zoppia si accentuano.

A questo punto, se non vi sono controindicazioni internistiche e/o anestesiologiche, si può eseguire l’intervento di artroprotesi d’anca che permette di risolvere le difficoltà motorie e di eliminare il dolore.

dolore deambulazione - necessario intervento artroprotesi di anca

Tratto da “L’intervento di artroprotesi d’anca”
di A. Toni, A. Sudanese, I. Fusaro, F. Traina, L. Garagnani, L. Lena
Pubblicato da Istituto Ortopedico Rizzoli – Bologna – 2006

Sono il Dottor Luca Busanelli, chirurgo ortopedico con Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia.

Attualmente ricopro un incarico di Alta Specializzazione nella Chirurgia Mini-invasiva della Protesi di Anca presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.